
Sabato 5 aprile 2025, con ritrovo e partenza alle ore 16.00 da piazzale Giovanni XXIII, Forlì,
Gabriele Zelli condurrà una camminata alla scoperta del Parco della Resistenza e di alcune aree ed edifici attigui. Durante il corso della passeggiata, organizzata dalla Parrocchia Regina Pacis in occasione del 60° anniversario della costituzione, verrà raccontata la storia del primo giardino pubblico della nostra città, della Biblioteca “Paul Harris”, del Monumento ai Caduti nei lager nazisti e in tutte le prigionie, del Monumento al pugile, del busto di Giuseppe Gaudenzi, del piazzale della Vittoria e degli edifici che vi si affacciano.
Partecipazione libera. Non è necessario prenotare. La camminata della durata di circa due ore non si svolgerà in caso di pioggia. Per informazioni: 054363254; r.pacis@virgilio.it; Gabriele Zelli: 3493737026.
Nell’occasione sarà possibile acquistare il libro “Forlì città verde” a cura di Luca Massari, con testi di Fabio Berni e Gabriele Zelli, che contiene un capitolo dedicato al Parco della Resistenza.

Parco della Resistenza – I giardini pubblici di Forlì
All’inizio del XIX secolo, l’intera area del futuro parco e le sue adiacenze furono oggetto di una massiccia piantumazione di alberi. Risale infatti al 1811 l’atto con il quale la Direzione Generale delle Acque e Strade concesse la facoltà e i relativi mezzi per favorire questo tipo di intervento lungo le strade nazionali. L’occasione fu colta dal Consiglio Generale della città di Forlì che decise di intervenire sulla via Emilia, da Porta Cotogni fino al Ronco. Il tratto stradale – su cui furono realizzate chiaviche, installati paracarri, piantati alberi – fu inaugurato col nome di “Passaggio del re di Roma”. Nel 1816, per volontà del podestà Antonio Gaddi e su progetto dell’architetto Giovanni Mirri, nelle sue adiacenze venne realizzato il giardino pubblico, al cui centro fu costruito un tempietto. Nel 1819, su indicazione dell’ingegnere Giuseppe Missirini, vennero apportate alcune aggiunte e modifiche: i pilastri d’ingresso; i cancelli in ferro battuto, opera di Giovanni Placucci; la montagnola creata per volontà del conte Pietro Guarini.
II 7 giugno 1896 si disputò una delle prime gare ciclistiche internazionali su un percorso disegnato all’interno del parco. Nel 1928 il giardino venne quasi completamente rinnovato e l’anno successivo, con la consulenza del botanico Mariano Romagnoli, subì ulteriori ritocchi.
Negli anni Settanta del secolo scorso, infine, vennero eseguiti ulteriori lavori di restauro che portarono all’ampliamento del parco fino a viale Spazzoli. Oggi l’area verde ha numerosi ingressi ma due sono i principali: piazzale della Vittoria e viale Spazzoli. All’entrata del parco di piazzale della Vittoria si trova il busto di Giuseppe Gaudenzi, sindaco e deputato di Forlì di idee repubblicane. Nel 1984 vicino all’ingresso di viale Spazzoli è stata collocata una statua di bronzo raffigurante Primo Carnera, voluta dal CONI di Forlì e dall’Unione Pugilistica Italiana (U.P.I.), su cui sta scritto: “Per onorare chi nel pugilato trovò la sua gloria”. Poco più avanti trova posto la biblioteca “Paul Harris”, donata dal Rotary Club Forlì. Sul lato opposto è collocato il “Monumento alle vittime nei lager nazisti e in tutte le prigionie” dello scultore Leonardo Poggiolini di Tredozio, finanziato dall’A.N.E.I. (Associazione Nazionale Ex Internati nei lager nazisti).
L’intera area del Parco della Resistenza misura 48.666 metri quadrati e ospita centinaia di specie arboree e arbustive, circa un quinto costituito da conifere, alcune delle quali monumentali (cedro dell’Atlante). Di recente la parte storica del parco è stata sottoposta ad un intervento di riqualificazione.